Il mercato motociclistico italiano è in ripresa, ma la vera notizia è rappresentata dai marchi che stanno guadagnando terreno.
Il mercato italiano delle moto e degli scooter mostra nuovi segnali di ripresa nel 2026.
Dopo un calo dell’8,1% registrato nel 2025, il mercato è tornato a crescere. Nei primi otto mesi del 2026 le vendite hanno raggiunto quota 296.671 unità, segnando un incremento dell’8,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Tuttavia, questa ripresa offre spunti di riflessione che vanno oltre il dato complessivo.
L’aspetto più interessante emerge analizzando le dinamiche sottostanti: sebbene i leader storici del mercato – come Honda, Piaggio e Yamaha – mantengano volumi di vendita elevati, diversi marchi emergenti stanno crescendo a ritmi decisamente più sostenuti.
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Cosa sta trainando la ripresa del mercato motociclistico italiano?
Il mercato italiano delle due ruote ha registrato una significativa espansione a partire dalla pandemia.
Le vendite hanno toccato quota 393.942 unità nel 2024, il livello più alto nell’arco temporale coperto dai dati più recenti. Successivamente, nel 2025, il mercato ha subito una flessione, attestandosi a 361.937 unità.
La ripresa del 2026 suggerisce che il calo precedente fosse da considerarsi una correzione piuttosto che un ritorno ai volumi di mercato del passato.
Nei primi otto mesi del 2026 è stato già raggiunto un volume pari a quasi l’82% del totale registrato nell’intero 2025.
Per superare il dato complessivo del 2025, il settore necessita di circa altre 65.300 immatricolazioni nel periodo compreso tra settembre e dicembre.
Ciò rende particolarmente cruciali gli ultimi mesi del 2026.
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I leader affermati stanno crescendo lentamente.
Honda continua a guidare il mercato italiano, ma le sue vendite sono aumentate solo dell’1,3%.
Piaggio resta stabile, mentre Yamaha è cresciuta appena dell’1,0%. Kymco segna un +2,0% e SYM un +8,6%.
Ciò crea un contrasto significativo.
Il mercato nel suo complesso cresce dell’8,2%, ma diversi tra i marchi principali registrano una crescita molto più lenta.
Ciò significa che una quota considerevole della domanda aggiuntiva viene intercettata altrove.
I brand sfidanti stanno cambiando lo scenario competitivo.
Voge ne è uno degli esempi più evidenti.
Il marchio ha incrementato le vendite in Italia del 49,1%, mentre Zontes ha registrato un balzo dell’80,7%. Anche QJ Motor è in crescita, con un +16,5%.
Non si tratta più semplicemente di nuovi arrivati dai volumi contenuti.
L’andamento internazionale di Voge conferma questa tendenza: le vendite globali sono aumentate del 43,2% fino a luglio 2026, con una crescita significativa in diversi mercati europei.
Il messaggio è ormai difficile da ignorare: i produttori cinesi di moto competono sempre più per conquistare la clientela europea di fascia generalista, non limitandosi più ai soli acquirenti di modelli entry-level.
European Brands Show a Mixed Picture
I risultati dei produttori europei sono molto diversificati.
Le vendite di KTM in Italia sono aumentate di un notevole 84,1%, mentre Aprilia ha registrato una crescita del 34,3%.
Allo stesso tempo, Ducati ha subito un calo del 13,0%, BMW è scesa del 9,0% e Triumph del 5,8%.
Non si tratta, quindi, semplicemente di una contrapposizione tra produttori giapponesi, europei e cinesi.
È la storia di marchi diversi che reagiscono in modo differente all’evoluzione della domanda dei consumatori.
Electric Motorcycles Are Growing Too
Anche il settore dei veicoli a due ruote elettrici è in crescita.
L’Italia ha registrato 6.823 vendite di moto e scooter elettrici fino ad agosto 2026, con un incremento del 16,5% su base annua. Si tratta di un tasso di crescita circa doppio rispetto a quello del mercato complessivo.
Tuttavia, occorre fare una precisazione importante.
I modelli elettrici rappresentano ancora solo il 2,3% del totale delle vendite di veicoli a due ruote.
Dunque, la mobilità elettrica sta crescendo più rapidamente, ma non è ancora diventata una realtà di massa nel mercato motociclistico italiano.
La prospettiva di Ravi
L’aspetto più significativo del mercato motociclistico italiano nel 2026 non è tanto la crescita dell’8,2% in sé.
È la direzione che sta prendendo tale crescita.
Honda, Piaggio e Yamaha mantengono posizioni di forza, eppure marchi come Voge, Zontes, KTM e Aprilia si stanno espandendo molto più rapidamente.
Se questa tendenza dovesse proseguire, l’Italia potrebbe assistere a cambiamenti rilevanti nelle quote di mercato, pur con i leader storici che restano al vertice.
Per gli acquirenti, ciò si traduce in una maggiore scelta.
Per i produttori già affermati, significa una pressione competitiva più intensa.
E per l’intero settore motociclistico, la ripresa italiana del 2026 potrebbe segnare l’inizio di una nuova fase competitiva, anziché rappresentare semplicemente un ritorno al mercato di un tempo.
I numeri ci dicono che il mercato italiano delle due ruote è in ripresa. I dati relativi ai singoli marchi ci dicono che il mercato stesso sta cambiando.
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